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Racconto erotico – ‘Brava ragazza’

16 Novembre 2025,

scritto da

Pronta per un po’ di brivido? Questo racconto erotico è scritto da Maria! Ha perfino lasciato intendere che potrebbe essere una storia vera… “Brava ragazza” parla di una giovane donna che decide finalmente di dare libero sfogo ai desideri che ha represso per così tanto tempo.

Brava ragazza

Scendo dal treno e guardo a terra. Le persone intorno a me non immaginano nulla. La brava ragazza super istruita, probabilmente mai fatta una cosa sconcia. Dopo 26 anni vissuti “come si deve”, sento il cuore in gola. Per tutto il viaggio non ho osato incrociare lo sguardo di nessuno. Cosa penserebbero di me? Mi sembra di avere scritto in fronte quello che sto per fare.

Attraverso il ponte e svolto a sinistra. Ho vissuto a Bologna, quindi so esattamente la strada. Percorrevo questa via in bicicletta quasi ogni giorno per andare al lavoro. Non avrei mai immaginato che, anni dopo, ci sarei passata per un motivo completamente diverso.

Mi guardo attorno e spero che nessuno noti le mie guance arrossate mentre resto davanti alla sua porta. Gli mando un messaggio: “Sei pronto per la tua brava ragazza? Sono qui.” Il mio vestito troppo corto è salito su. Meno male che ho messo le mutandine, altrimenti la mia bagnolina colerebbe lungo la coscia.

Lui apre la porta. Ci guardiamo, il tempo sembra fermarsi. Mi fa entrare e mi scruta come se fossi un oggetto, uno strumento. Vorrei curiosare nella stanza, ma mi afferra subito. I suoi occhi nei miei, il suo respiro nel mio. Le pupille dilatate. Mi chiedo se le mie siano uguali. È eccitante da impazzire. Mi prende per la nuca. Inizio a respirare più profondo e più forte. Senza esitare né battere ciglio, tira la mia testa a sé e preme le sue labbra sulle mie. La sua lingua penetra e sento in bocca il calore della sua saliva. La saliva di un uomo che vedo per la prima volta in vita mia.

Senza esitare né battere ciglio, tira la mia testa a sé e preme le sue labbra sulle mie.

La sua mano scivola lungo la coscia fino alla mia figa, la mia figa zuppa. Mi ordina di mettermi in ginocchio. Sento le sue parole e, proprio mentre la mia parte fiera e femminista vorrebbe ribellarsi, spinge la mia testa verso il basso e mi ritrovo lentamente inginocchiata davanti a lui. Eccomi qui. Mi sento sporca, a buon mercato e usata, anche se ancora non è davvero successo nulla. Alzo lo sguardo e incrocio i suoi occhi. Non ho mai visto un uomo guardarmi con tanta voglia e desiderio. Respira pesante, gli occhi spalancati, le pupille grandi, le labbra umide.

All’improvviso slaccio il bottone e la cerniera. È come se fossi uscita dal mio corpo. Come se la sgualdrina ben nascosta dentro di me fosse esplosa d’un tratto. Gli abbasso i boxer e salta fuori un cazzo duro e maledettamente eccitante. Un cazzo duro che ho bramato per anni. Inspiro ed espiro a fondo, lo guardo ancora negli occhi e mi lascio andare. Ogni pensiero lascia spazio a un desiderio intenso di prendermelo in bocca. Lecco dai suoi testicoli lungo l’asta verso l’alto e poi lo faccio scivolare tra le labbra. Le mani avvolgono il resto di quella lunghezza imponente. Provo a prenderlo il più a fondo possibile. Si fa sempre più duro e gonfio. Un gran pezzo di carne pulsante entra ed esce dalla mia bocca. La mia saliva, sempre più abbondante e densa, gli cola deliziosamente sul membro.

Mi afferra per i capelli e guida la mia testa. Secondo i suoi voleri, al suo ritmo. Stringe forte e il dolore mi attraversa il cuoio capelluto. Il suo cazzo va sempre più veloce e profondo in gola. Sto quasi per conare e spingo le mani contro il suo corpo. Mi tira la testa all’indietro. Quel pezzo caldo e pulsante scivola fuori dalla mia bocca e rimbalza sul suo addome. Mi strattona i capelli ancora più forte. Con l’altra mano mi prende per la gola e mi chiede se, sotto sotto, non sono una sporcacciona invece che una brava ragazza. Con un filo di voce rispondo: “No, sono una ragazza molto timida e molto brava.”

Inspiro ed espiro a fondo, lo guardo ancora una volta negli occhi e mi lascio andare.

Pats! Mi schiaffeggia il sedere a mano aperta e mi strappa un grido. Un grido di incredulità e sorpresa! Mi gira e inizia a leccare la mia figa inzuppata. La sua lingua sfiora anche il mio buchino mai toccato. Succhia forte le mie labbra, e il mio clitoride si gonfia. Sono a quattro zampe e guardo indietro. Vedo un perfetto sconosciuto in ginocchio tra le mie gambe che mi divora con foga. Dice quanto sono stretta e bagnata e, proprio in quel momento, sento il suo cazzo riempirmi. Dentro di me brucio; il sangue pompa in tutto il corpo e mi sento eccitata e vulnerabile allo stesso tempo.

Butto la testa all’indietro, respiro profondo. Chiudo gli occhi, e l’unica cosa su cui riesco a concentrarmi è come il suo cazzo entra ed esce da me. Si alza, mi solleva e mi porta sul letto. Il pavimento duro e freddo lascia spazio a un letto morbido e caldo. Mi stende sulla schiena e con un braccio mi blocca saldamente le mani sopra la testa. Non posso andare da nessuna parte. Non posso fare nulla. O meglio, posso: abbandonarmi a quest’uomo selvaggio e capace. Afferra il suo membro e si passa la mano sul glande. Mi guarda e chiede: “Quanto vuole questa brava ragazza essere usata da me?”

Alzo lo sguardo e vedo come ha conquistato i miei polsi e le mie mani. Vorrei sollevare le gambe, ma lui riesce a tenerle a bada con il corpo senza sforzo. Inarco la schiena, sento la mia figa implorare il suo cazzo. Il clitoride pulsa in tutto il corpo. Guardo di nuovo negli occhi un uomo che mi osserva più eccitato che mai. Sento il mio bagnato colare e, alla fine, gemendo, dico: “Ti– Ti prego. Prendimi. Prendimi adesso! Usami. Fai di questa brava ragazza tutto quello che vuoi!”

Non appena entra in me, un’ondata travolgente mi sommerge. Rilasso ogni muscolo e mi lascio portare da questa nuova intensità. Lui gode nel vedermi divisa tra essere la “brava ragazza” e la mia parte segreta da gran porcellina. Mi guarda, e i suoi occhi dicono che posso godere. Che posso mollare il controllo. Che le mie fantasie hanno diritto di esistere – e che è felice di portarmi nel suo mondo sessuale libero e giocoso. Il suo sguardo dice che posso fidarmi e, finalmente, provare tutto ciò che sogno da anni. Un sorriso birichino mi scappa sulle labbra e vedo un’enorme liberazione sul suo volto. Le regole sono chiare. I ruoli sono definiti. Sono la sua brava, maliziosa ragazza che vuole essere presa come una sporcacciona.

Si alza, mi solleva e mi porta sul letto. Il pavimento duro e freddo lascia spazio a un letto morbido e caldo.

Mi spinge con il petto contro il muro e dice: “Sei una brava ragazza o una troietta?” Mi giro, lo fisso negli occhi e, con lo sguardo più birbante che abbia mai avuto, dico: “Sono una ragazza molto brava!” Mi schiaffeggia di nuovo i glutei, ma questa volta non è inaspettato. Questa volta l’ho chiesto io. Questa volta il mio corpo è pronto e tutti i muscoli tesi. Il seno e il viso si appoggiano al muro freddo, ansimo a bocca aperta. Il suo cazzo torna a penetrarmi – e stavolta affonda più profondo, più forte. Non si ferma e continua a spingere. I miei capezzoli diventano duri e sensibilissimi. A ogni colpo sbattono contro il muro duro e freddo. Mi afferra i seni e pizzica il capezzolo destro. Troppo forte.

“Ahi!” urlo. Si ferma e mi guarda con tensione. Mi giro e, appena lo fisso, sento il capezzolo destro bruciare. I nostri sguardi iniziano un gioco. Un gioco a cui non ho mai giocato. Un gioco in cui sento che diventerò bravissima. La mia porcellina interiore è libera e si gode quel dolore al capezzolo. I miei occhi tradiscono che mi eccita ancora di più. Un segnale che può continuare. Ho i sensi all’erta. Sento ogni piccola cosa. Il suo cazzo duro scivola magnificamente dentro e fuori di me grazie alla mia umidità. Sento che non ce la faccio più. Vorrei gridargli di smettere subito. Vorrei spingerlo via e rifugiarmi nel mio letto sicuro. Ma il mio corpo vuole che continui. Mi abbandono completamente al suo corpo. Al corpo che entra ed esce da me, mentre il suo respiro caldo mi brucia sul collo.

I miei occhi rivelano che mi accendo soltanto di più. È il segnale che può continuare. I sensi sono in massima allerta.

Sputa sul palmo e scivola verso il mio clitoride. Lo spingo in avanti, impaziente, e lui lo massaggia lentamente, su e giù. Voglio di più. Voglio più veloce. Voglio un orgasmo incredibile. Faccio roteare i fianchi, così la sua mano preme più spesso e più forte sul mio puntino sensibile. Sento il calore attraversarmi. Non reggo più. Butto la testa all’indietro, le gambe tremano, le mani e le braccia mi ricadono lungo il corpo. La mia figa sobbalza in profondità e sento il suo cazzo tendere stretto le pareti della mia vagina. Affonda ancora una volta, profondissimo, e viene anche lui. Versa tutto il suo seme dentro di me e, ansimando, crolliamo l’uno tra le braccia dell’altra sul letto meravigliosamente morbido e caldo.

Scivolo nel torpore e assaporo il doppiaggio. Sento il suo respiro farsi regolare e il battito rallentare. Il sudore evapora lentamente, come se non fosse successo nulla. Dopo un po’ sento di nuovo il suo cuore accelerare. Sento il suo fiato sul collo. I suoi piedi trovano i miei e iniziano a strofinarsi. Mi giro verso di lui e vedo le sue pupille tornare a dilatarsi…

Scritto da

Eva

Autore
Eva è una giovane creatrice di contenuti appassionata che combina il suo amore per lo storytelling con un acuto senso del dettaglio. Con una notevole esperienza nella creazione di contenuti ispiratori e coinvolgenti, Eva sa esattamente come colpire nel segno. Il suo entusiasmo è contagioso e la sua ambizione si riflette in tutto ciò che fa.

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