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Racconto erotico – Colmare il divario

30 Novembre 2025,

scritto da

Marco continua a regalarci splendidi racconti erotici! In questa storia, Alessia e Emanuele potrebbero usare un po’ più di pepe nella loro vita sessuale. Quando Alessia vede uno spot in TV, le si aprono gli occhi. Buona lettura!

Colmare il divario

Quel pomeriggio Alessia era a casa da sola. Emanuele, suo marito, era uscito con gli amici per una partita. Era il suo momento di “me-time”. Un attimo tutto per lei. Con un bicchiere di vino in mano, Alessia se ne stava in giardino a godersi il sole di primavera sulle gambe scoperte. Scorreva distrattamente il web sull’iPad quando si imbatté in un articolo su un sito femminile. Parlava del “gap dell’orgasmo”. Fino ad allora non aveva mai riflettuto davvero sulla differenza di orgasmo tra lei e Emanuele. La cosa la fece pensare.

“Con un bicchiere di vino in mano, Alessia si godeva il sole primaverile sulle gambe scoperte.”

Fu in quel momento che capì: la routine è un killer silenzioso. Certo, facevano ancora sesso. Ma era diventato un po’ come una “faccenda domestica”. Qualcosa che si fa perché si deve, come il bucato o i vetri. E, a ben pensarci, doveva ammettere che non sempre raggiungeva l’orgasmo. Fin lì aveva dato per scontato che fosse normale.

Forse era il vino, forse il sole, o forse proprio quell’articolo. Alessia decise che era ora di cambiare. Non aveva forse lo stesso diritto all’orgasmo di Emanuele? E allora! Le tornò in mente uno spot visto in TV. Non parlavano forse di “uomini che fanno venire le donne”? Si raddrizzò e digitò lo slogan nella barra di ricerca. L’idea di un prodotto capace di farla venire più spesso e più intensamente la intrigava. Anzi, la eccitava un po’.
Cercare spudoratamente informazioni sugli orgasmi le sembrò malizioso, birichino. Ma chissenefrega? Alessia guardò l’orologio. C’era ancora tempo. Si alzò decisa.

“Sembrava malizioso e birichino informarsi così spudoratamente sugli orgasmi. Ma, al diavolo, che importa?”

In farmacia la sua determinazione si raffreddò. Sentì il sangue salirle al viso. E se avesse incontrato qualcuno che conosceva? Cosa avrebbe pensato la commessa? Quando un’addetta chiese se potesse aiutarla, Alessia fece finta di nulla. «No, grazie. Do solo un’occhiata», mentì. Ma non c’era più tempo per bugie e negazioni. Era il momento di un orgasmo da farle tremare le gambe! Così accadde che Alessia – seppur con un filo di imbarazzo – per la prima volta comprò un flaconcino di gel clitorideo.

Dal centro commerciale a casa c’era poca strada. Il sole le scaldava il viso e il piccolo flacone appena acquistato sembrava scottarle in mano. Il tempo era dalla sua. Emanuele sarebbe tornato solo tra un’ora. Anche se non c’era nessuno in casa, Alessia sgattaiolò in camera da letto. Non vedeva l’ora di spogliarsi e sdraiarsi sul letto. Non c’era un istante da perdere.

“Emanuele sarebbe tornato solo tra un’ora. Pur non essendoci nessuno, Alessia sgattaiolò di sopra in camera.”

Fece cadere con cautela qualche goccia di siero sulle dita. Non aveva odore. Ora o mai più. Alessia infilò la mano tra le cosce e distribuì il liquido. Nei primi istanti non successe nulla. Ma prima che potesse restare delusa, arrivò un leggero pizzicore caldo. Decise di aggiungere un po’ di gel. Lo spalmò con le dita tra le labbra e sul suo bottoncino sensibile.

«Mio Dio», sospirò. Quel brivido vibrante la rese eccitatissima. Era una sensazione nuova. Il solletico provocato dal gel era irresistibile e andava placato. Con la destrezza di un’illusionista, Alessia giocò con se stessa finché – con sua sorpresa – in un attimo raggiunse l’orgasmo.

“Il brivido vibrante la rese eccitatissima. Era una sensazione nuova. Il solletico che il gel clitorideo provocava era irresistibile e andava placato.”

Alessia ebbe la sensazione di aver scoperto l’uovo di Colombo. Con quel piccolo flacone il gap dell’orgasmo poteva finalmente colmarsi. Sentiva ancora un’eco di quel formicolio quando sentì aprirsi la porta d’ingresso.

«Alessia, sono a casa!» Di solito forse si sarebbe sentita scoperta. Non stavolta. Ora era tutto diverso. «Ehi, Emanuele. Vieni su un attimo. Voglio farti vedere una cosa.» Era il momento di far conoscere Emanuele a quel piccolo flacone. E, se dipendeva da Alessia, sarebbe stata un’amicizia stretta e duratura.

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Scritto da

Eva

Autore
Eva è una giovane creatrice di contenuti appassionata che combina il suo amore per lo storytelling con un acuto senso del dettaglio. Con una notevole esperienza nella creazione di contenuti ispiratori e coinvolgenti, Eva sa esattamente come colpire nel segno. Il suo entusiasmo è contagioso e la sua ambizione si riflette in tutto ciò che fa.

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