Esplora la nostra collezione e lascia che i tuoi desideri prendano il comando. ✨

Scopri i tuoi punti! (edizione femminile)
0 viste

Scopri i tuoi punti! (edizione femminile)

8 Giugno 2026,

scritto da

La strada verso l’orgasmo è un po’ come quella per Roma: esistono tanti percorsi diversi. Forse hai già cercato il punto G, o magari l’hai anche trovato. Ma ci sono molti altri punti da esplorare, che potrebbero sorprenderti ancora di più. In questo articolo li scopriamo insieme e vediamo come stimolarli.

Punto A

Il punto A, ovvero anterior fornix erogenous, è una zona sensibile situata all’interno della vagina. Si trova appena sopra il collo dell’utero, circa alla profondità di un dito medio e qualche centimetro più in alto rispetto al punto G.

Stimolare il punto A può aumentare notevolmente l’eccitazione e favorisce la lubrificazione naturale, rendendolo perfetto durante i preliminari. Per chi fatica a raggiungere l’orgasmo o soffre di secchezza vaginale, questa zona può fare davvero la differenza.

Come stimolare il punto A?

Il punto A ha una consistenza liscia e leggermente spugnosa. Come per il punto G, si può individuare con due dita facendo un movimento che richiama verso di sé. Essendo piuttosto profondo, può essere utile anche un sex toy per raggiungerlo con più facilità.

Durante il sesso anale è possibile stimolarlo indirettamente, premendo dall’interno contro la parete vaginale con il pene o con un sex toy.

Lo sapevi che… il punto A viene chiamato anche punto P femminile?

Punto G

Nonostante ci sia ancora chi ne mette in dubbio l’esistenza, il punto G è senza dubbio il più conosciuto tra i punti ‘nascosti’ del corpo femminile. Si pensa che sia collegato al clitoride, ed è per questo che la sua stimolazione può risultare così intensa.

Stimolarlo può portare a orgasmi molto intensi. Anche per chi normalmente ha difficoltà a raggiungere il climax, il punto G può rivelarsi una vera scoperta. In alcuni casi, può persino portare a un orgasmo con eiaculazione.

Come stimolare il punto G?

Il punto G si trova all’inizio della parete vaginale, a circa 3-5 centimetri di profondità, verso l’addome. Al tatto appare come una piccola area più compatta, con una texture leggermente ruvida.

Piega due dita verso l’alto e fai un movimento delicato sulla zona. Poiché condivide alcune terminazioni nervose con la vescica, può comparire una sensazione simile al bisogno di urinare. È del tutto normale e tende a passare. Se non è piacevole, può aiutare andare in bagno prima. Anche la posizione a pecorina è particolarmente adatta per stimolarlo.

Punto U

Il punto U corrisponde all’apertura dell’uretra. Il nome deriva proprio da uretra. Non tutte si sentono a proprio agio con la stimolazione di questa zona, ma può essere molto sensibile e piacevole. Qui si concentrano numerose terminazioni nervose, rendendola particolarmente reattiva al contatto. In alcuni casi, può anche portare all’orgasmo.

Come stimolare il punto U?

Il punto U può essere stimolato tramite il cosiddetto sounding, che consiste nell’inserire un dilatatore nell’uretra. Si tratta di un accessorio sottile, a volte con una struttura pensata per stimolare dall’interno.

Cervice

Con una penetrazione profonda è possibile raggiungere la cervice. Nella maggior parte delle donne si trova a circa 5-7 cm di profondità nella vagina e, durante l’eccitazione, tende a spostarsi leggermente più in alto.

La sua stimolazione può provocare un orgasmo intenso, percepito in tutto il corpo.

Come stimolare la cervice?

Si può stimolare con due dita facendo un movimento rotatorio. Una leggera pressione può risultare particolarmente piacevole. Se non si riesce a raggiungerla facilmente, un vibratore con una testa più ampia può essere una valida alternativa.

Punto O

Il punto O si trova più in profondità rispetto al punto G e al punto A. A differenza degli altri, situati verso la parte anteriore, questo si trova più verso la schiena. È consigliabile stimolarlo quando l’eccitazione è già alta.

Come stimolare il punto O?

Proprio per la sua posizione, non è sempre facile stimolarlo da sole, ma il partner può riuscirci più facilmente. Una posizione comoda è sdraiata a pancia in giù. Come il punto G, anche il punto O ha una consistenza leggermente spugnosa. Con una penetrazione profonda può essere raggiunto.

Si può anche utilizzare un vibratore per il punto G, orientandolo nella direzione opposta rispetto al solito.

Quale punto ti incuriosisce di più? Raccontacelo nei commenti!

Scritto da

Eva

Autore
Eva è una giovane creatrice di contenuti appassionata che combina il suo amore per lo storytelling con un acuto senso del dettaglio. Con una notevole esperienza nella creazione di contenuti ispiratori e coinvolgenti, Eva sa esattamente come colpire nel segno. Il suo entusiasmo è contagioso e la sua ambizione si riflette in tutto ciò che fa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post correlati